L’incontro con il blu profondo: fotografia di un equilibrio che cambia la vita

E’ una sensazione forte, molto forte, che pervade. Un effetto perturbante che sollecita ora percezioni, ora riflessioni, ora piacere, ora disagio, per qualcosa che in qualche modo, mentre risulta familiare, continua ad essere sfuggente, o per meglio dire difficilmente classificabile secondo i canoni della ragione.


L’incontro con il blu profondo, intenso…e no, non è per tutti, assolutamente no.

Non voglio parlare di immersioni subacquee, per quelle c è una sezione dedicata in questo blog (in collaborazione con la rivista Mondo Barca), ma di qualche cosa che ha a che fare con alcune sensazioni spesso incomprensibili per chi vive solo il mondo terreno.

Che poi…il mondo sommerso è la fotografia di una profonda sensazione emozionale e “Ombre a colori è proprio questo.

Mi riferisco a una sensazione che se non si è mai provata non si può capire. È trovarsi improvvisamente a tu per tu con l’ abisso da soli, in quello che viene definito l’ incontro con il blu.

© Greta Ferrari

Dove tu sei un punto sospeso nell’ infinito…una delle immagini più belle e straordinarie che si possa immaginare.

Dove non esiste alcun punto di riferimento ne spaziale ne temporale. Il vero nulla.

Dove la capacità di gestire il tuo assetto fisico e mentale è fondamentale. Dove quelle coordinate che sorreggono il nostro essere nel mondo terrestre non esistono più.

Questo incontro a volte è cercato lo vuoi è ciò di cui ha bisogno…e sei pronto ad accoglierlo…altre volte capita, perché l’ itinerario presenta una sorpresa, perché non ti aspetti cosa ci sia dietro una parete.
Ed ecco che arriva all’improvviso ti si para di fronte l’ abisso celeste ignoto al contempo fascinoso e temibile e, anche per te che quel mondo lo senti tanto tuo, arriva un battito di cuore diverso e un’ impennata della frequenza respiratoria amplificata dalle superiori capacità di trasmissione sonora dell’acqua.

Il silenzio, il vuoto nella testa negli occhi, sei solo…per davvero.

© Greta Ferrari

Nessuno ti dice cosa fare sei tu che devi decidere. E questo è il punto.

La mente sembra x un attimo offuscare e il disorientamento si fa sentire…perché è così che ci sente se si perdono i punti di riferimento.

L’abisso ora rappresenta consapevolezza e l’ esperienza del disorientamento è ora vissuta da me come un’esperienza di passaggio, sempre molto intensa ma gestibile perché conosciuta.

Quel qualcosa che non ti aspetti, che ti disorienta x un attimo ma poi ti pervade di adrenalina, ed ecco lì che si fanno vivide le idee, il nuovo, le emozioni.

Il salto nel blu, nel “mare della vita” è ora un’esperienza parziale e non totale, una sensazione a termine con un inizio e una fine.

Un momento nel quale ho sempre un’ impennata respiratoria e una scarica di battiti cardiaci, ma dove riesco a orientarmi benissimo, soprattutto perché so che quando scendo nel ” blu profondo”, alla fine della discesa si apre un mondo meraviglioso dove sento pervadere ogni centimetro del mio corpo da una strana scarica energetica, che mi attraversa e appaga.

Quella luce, dopo il buio mi dà una carica emotiva, che, al ritorno in superficie, nel mio mondo naturale, ho con me una luce nuova e brillante.

© Greta Ferrari

Mi spiace per chi non riesce a comprendere tutto questo, riuscirebbe a darsi più risposte, ad apprezzare di più sé stesso e di conseguenza anche agli altri, gustandosi il piacere di poter vivere, qualche volta, nell’armonia del non giudizio e nella felice consapevolezza che ci sono tante vite e vissuti differenti. E tutti possono trasmettere qualcosa di importante vivendo in serena pace.

Riuscire in tutto questo …in un mondo che vive perennemente in “guerra”, non mi sembra un traguardo da poco.

 

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