Tempo fa ero stata contattata da una persona per un servizio fotografico.
Vi starete chiedendo, “che c’è di strano o di particolare in tutto questo, visto che fai fotografie!?”
A colpirmi fu la motivazione.
Ero all’inizio del mio percorso fotografico, stavo ancora io stessa cercando la mia strada creativa e soprattutto comunicativa e mi colpì davvero il “perché” quella donna chiamò proprio me. (Non pubblicherò nessuna fotografia di questa persona per sua riservatezza, ma la sua storia è stata una delle maggiori ispirazioni sulle quali ho basato e fatto crescere la mia creatività fotografica.)
Un’amica mi disse “ho dato il tuo numero per un servizio fotografico… ho pensato a te perché sei la persona giusta per darle ciò di cui ha bisogno”.
Attesi con una certa curiosità quella telefonata, che poi arrivò.
Dall’altra parte del telefono una voce gentile e rispettosa di una donna che mi chiede un “ book” per ritrovare se stessa. Mi colpisce, non faccio domande e la lascio parlare.
“…mi hanno detto che tu potresti farmi bella”. Sorrido e un po’ rimango spiazzata e quindi la lascio continuare “…mi sono separata, mio marito mi ha lasciata, non riesco più a vedermi nello specchio, forse sono invecchiata e non me ne sono resa conto, ho bisogno di ritrovarmi, di vedere un’altra immagine di me (…), mi hanno detto che tu mi farai apparire come non mi sono mai vista”.
Chiariamo subito… indubbiamente ero lusingata della bella “ recensione”, ma non ho mai pensato di essere “creatore di miracoli” ho sempre solo fatto con passione ed entusiasmo ciò che mi piace fare e questo può portare buoni risultati.
Accettai il lavoro, fu un servizio bellissimo, ma non grazie a me.
Grazie a lei!
Era una donna bellissima e, soprattutto, era bellissima l’energia che sprigionava nella sua voglia di piacere a se stessa, nella consapevolezza che aveva preso di se.
E’ proprio di questo che voglio parlare: la consapevolezza
Consapevolezza, è davvero difficile dare una definizione a questa parola!
Tutti siamo consapevoli…basta metterlo a fuoco…e vi assicuro che non è un gioco di parole.

La consapevolezza ti fa mettere a fuoco te stesso e ciò che ti circonda. Tutto diventa più chiaro, nitido, è proprio come con l’obiettivo della macchina fotografica, la visione si può allargare o focalizzare su dettagli ponendo tutto nella giusta relazione.
E’ questo che mi piace creare nei ritratti, il riuscire a entrare in relazione con la persona, non sono io che la fotografo a mio modo, io cerco “solo” di guidarla a essere consapevole di se stessa e di ciò che la sua immagine può offrire. (Può interessarti anche questo articolo: “IL POTERE EMOZIONALE DI UN’IMMAGINE“)

Abbiamo tutti tanto da dare, ma ci poniamo dei limiti per gli stereotipi che ci vengono imposti, per le frequentazioni sbagliate, per esserci fidati e riposto la nostra stima in persone che sarebbe stato meglio evitare.
A tutti è capitato.
Tutti possiamo ritrovarci in una fotografia.

Il mio percorso è andato in un certo senso in questa direzione.
Ho iniziato a guardare il mondo con occhi diversi, da altre prospettive.

L’importanza dell’autoritratto
Per fare dei “buoni ritratti” ho dovuto prima di tutto iniziare a fare il ritratto di me stessa.

Nei primi corsi di fotografia… il vero delirio: mi piazzavo davanti (e dietro) alla macchina fotografica o davanti allo specchio facendo facce assurde sorrisi costruiti, tattici, espressioni “interessanti”… ma che “roba” usciva fuori! Aiuto, quella non ero io!
Fino a quando, grazie a uno straordinario percorso fotografico e personale, tanta umiltà e a volte tanta fatica, ho cominciato guardarmi con occhi diversi e da punti di vista diversi.
Ecco che cominciavo a prendere consapevolezza… finalmente il ritratto era vero, ero io!
L’autoritratto è stato uno scossone e ancora oggi, dopo tutti questi anni è qualcosa che mi porta a vedere le persone e le situazioni da prospettive diverse dalle quali nasce spesso la vera essenza della foto.

E’ questo che dovreste chiedere quando venite fotografati, di rendervi autentici…perché questa è la più grande bellezza da mostrare!
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FB: Ombre a Colori – Greta Ferrari
IG: @Greta_Ferrari_Photographer

