Una volta un tizio, di quelli che pensano di avere sempre la risposta giusta, quelli che si sentono sempre un “po’ di più”, quelli che nel caffè al posto dello zucchero mettono una buona dose di insicurezze travestite da narcisismo, quelli che ti dicono, perchè loro lo sanno sempre..”certo tu sbagli proprio tutti i tempi“.

Ma in che senso?” mi chiedo. Non suono mica al conservatorio! Faccio la fotografa…i tempi di solito li decido io.

Nooo“, mi risponde, i tempi nella vita, la parola giusta al momento giusto, la giusta richiesta, il giusto momento per sorridere, quando è momento di stare in silenzio, il momento giusto per la giusta decisione da intraprendere.

Caspita! ho pensato… che perla di saggezza arrogante! “Io sbaglierei tutti i tempi secondo sto saccente narcisista che non sa manco vivere da solo! E viene a parlarmi di ritmica di vita!!!”

…eppure questa volta papà, io che nella fotografia i tempi li azzecco sempre, la memoria mi è tornata alle dichiarazioni antipatiche di quel soggetto.

Forse aveva ragione!? Forse io sbaglio tutti i tempi e la vita mi ha dato la punizione più grande.

 

© Greta Ferrari

È vero, io a volte sono senza filtri, dico quello che penso con un enfasi e un linguaggio ricco di particolari a volte pungenti (x chi se lo merita) senza troppo badare alla situazione o alla compagnia, ma in fondo chi se ne frega di come ti vesti, dei tuoi titoli nobiliari, se spari idiozie sentendoti la reincarnazione di Ghandi, io ti dico quello che penso.
E se voglio un tuo punto di vista te lo chiedo, senza troppi “se” e senza “ma”, senza mille castelli mentali…

…non lo so se sbaglio tutti i tempi, forse no, ma questa volta papà il tempo sento di averlo sbagliato davvero e la vita mi ha punita con la più atroce delle sue pene.

Non mi ha permesso di riabbracciarti, di sorridenti, di farti vedete tutto quello che avevo fatto all’estero.

Fremevo dalla voglia di raccontarti tutto, di vedere i tuoi occhi che brillavano ai miei racconti e alle mie foto.

Mancava così poco ce lo eravamo anche detti il giorno prima che tu partissi….
….e non tornasti più.

Non ho fatto in tempo.

E io non riesco a far pace con questo strappo che la vita mi ha fatto dalla pancia solo quando, per una volta, ho appena abbassato la guardia.

Solo un attimo e lei ha picchiato pesante per vedere se davvero ero così forte come si diceva, se tutte quelle “famose risorse” alle quali artisti e professionisti alludevano e spesso decantavano, c’erano davvero!

 

© Greta Ferrari

D’altra parte papà lo so, so di non avere colpa, ma ho sbagliato la scelta temporale per andare via e provare a correre oltre la velocità del suono non è bastato x riuscirci a riabbracciare.

Perché io sbaglio tutti i tempi ma, si quelle risorse di forza ci sono eccome,quindi… anche se non sarà facile, ci proverò…

…ripartirò e troverò il ritmo più giusto per danzare al meglio in questa vita. 

 

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