In questi giorni, più che mai, ho pensato allo scorrere inesorabile del tempo.
Forse perché il lavoro mi ha portato a Monterosso (nelle Cinque Terre) per me posto del “cuore” dove ho trascorso un’infanzia e adolescenza meravigliose.
Eh si, proprio su quella collina guardando verso lo scoglio dove “sono nata” ho pensato davvero a come avrei voluto “fermare il tempo a quegli anni”…tanti, tanti anni fa.
In quegli anni quando i miei genitori erano giovani e in salute, quando c’erano i miei nonni e correvo verso quel mare cristallino con i miei amici.
Mi voltavo e vedevo il sorriso felice di mia madre, mio padre rilassato sulla sdraio sotto l’ombrellone e mia nonna seduta in riva con il cappello in testa.
Era bello e tutto mi dava serenità, conforto, sicurezza.
Quella per me era la fotografia della felicità.

La prima cosa che ho fatto, appena rientrata a casa, è stata andare ad aprire scatole e cassetti, alla ricerca delle foto e dei ricordi, delle emozioni!
Per questo credo nel forte potere della fotografia e delle immagini. (Leggi articolo)
Non possiamo fermare il tempo, lo so, tutti vorremmo che i momenti piacevoli della nostra vita si arrestassero.
Questo non è possibile, ma è possibile scattare una fotografia.
La fotografia ci insegna a ricordarci del passato, ha fermarlo in momenti che resteranno indelebili per sempre.
Tutti abbiamo dei ricordi, ma lentamente possono svanire.
La foto, invece, non svanisce, rende eterno un momento, impedendo allo scorrere del tempo di cancellarlo per sempre.
Fotografate i vostri momenti, fatevi fotografare, create un’estensione all’archivio della vostra memoria e fermate il vostro tempo.
Uno slogan pubblicitario di una nota marca di rullini recitava “Ricordati di ricordare”, è proprio così, una foto vi permetterà sempre di ricordare e essere ricordati.
La fotografia è il testimone della nostra vita, delle nostre emozioni, riporta istanti che non ci sono più.
Un’immagine può cambiare la dimensione degli anni che passano, riempiendoli di persone, paesaggi, avvenimenti …stati d’animo.
Questo è ciò che ha dato un senso alla mia creatività fotografica e a “Ombre a Colori” ritrovando il profondo conforto che attraverso le mie foto continuerò sempre ad esistere nei momenti di chi ha scelto i miei occhi per essere rappresentato nelle sue emozioni.

Anche io porto con me la fotografia di quell’infanzia e quando oggi vado su quella spiaggia vicino allo scoglio, a Monterosso, corro verso il mare e mi volto… riesco ancora a vedere il sorriso di mia madre, mio padre che sonnecchia sulla sdraio, mia nonna col cappello in testa e i miei amici che mi vengono incontro.
E non posso fare altro che sentirmi felice.
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FB: Ombre a Colori – Greta Ferrari
IG: @Greta_Ferrari_Photographer

