Il respiro che sale dal blu
E’ stata una lunga e intensa estate e mai come quest’anno mi sono resa conto di quanto il mare possa entrarti dentro e anche quando vorresti, per un attimo, dire basta, non puoi, c’è un’appartenenza reciproca dalla quale è impossibile distaccarsi.
Ho lasciato il mio amato Golfo, alla Spezia, per un’esperienza lavorativa in un altro meraviglioso sito subacqueo della Liguria: l’Area Marina Protetta di Portofino, altro mare, altre profondità, altre luci e colori, non migliori, diverse.
Ma soprattutto ho conosciuto e vissuto tante persone innamorate del mondo sommerso … ed è grazie a questi rapporti e ritmi lavorativi che mi sono trovata a riflettere ancora di più su quanto sia straordinaria questa disciplina che ti entra dentro e che ti lega a un mondo, che diventa difficile raccontare nella sua essenza, puoi solo viverlo e accettare la sua seduzione eterna.
Ci sono numerosi fattori emotivi di tipo inconscio alla base di questa chiamata; il piacere anestetico di abbandono al mare, il bisogno di trovare nuove cariche emotive che creano un rapporto intimo con se stessi, la natura e la consapevolezza delle proprie possibilità, la capacità di affinare il controllo degli impulsi e di amplificare l’attenzione all’altro (…)
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