Mi immergo perché ho dipendenza da emozioni

Si è travolti da una passione travolgente quando si entra in contatto con il mare, quel mondo che si viene a conoscere quando l’orizzonte geografico si confonde con l’orizzonte dell’anima.

Chi scende laggiù è un po’ sognatore e un po’ esploratore, ama emozionarsi, anzi direi che è affetto da una vera e propria “dipendenza da emozioni”, che la si può appagare solo stando laggiù…negli abissi.

Mi viene spesso chiesto, “ma cosa si vede la sotto”?

Si vede tutto e oltre ciò che si può immaginare.

Si rimane estasiati: questa è la sensazione che ho provato la prima volta che scesi sotto la superficie del mare molti anni fa, ero in Egitto, nel sito di Ras Mohammed, una moltitudine di colori, i raggi del sole che filtravano come delicati filamenti tra le rocce e i coralli, quel silenzio quasi surreale dal quale ero avvolta, dove percepivo solo l’intermittenza della mia respirazione e dei battiti del cuore.

Ricordo che pensai, che se fosse davvero esistito il Paradiso… io lo immaginavo così.

Il mio paradiso lo trovai, successivamente, nel Golfo dei Poeti, nella mia città, La Spezia (…)

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